Recensione
Against Love Windsor For The Derby
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post-rock Voti redazione e staff

Windsor For The Derby

Against Love

Secretly Canadian

Negli anni '80, citando i Simple Minds, avremmo esclamato: “Alive and kicking!” alla notizia dell'uscita di un nuovo disco dei Windsor For The Derby. Nei quattordici anni scanditi da otto long playing di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, sono apparsi e scomparsi interi generi e ambiti di riferimento, e si è conclamata la crisi di quel mondo post-rock da cui loro stessi provengono. È giunto quindi il momento, per chi come il combo americano, è ancora in corsa di ritrovare se stessi. I Windsor For The Derby lo fanno guardando al loro passato, quello più luminoso, a cavallo degli anni '90 e 2000, da cui escono dodici tracce ipnotiche, alcune cariche di riverberi e drone che sembrano guardare, invece, agli anni '80 di cui sopra, altre invece sognanti viaggi acustici.

Apre una oscura titletrack, un semplice bozzetto strumentale che serve a dare il mood del disco, nero, scuro, con riferimenti alla luna; un'atmosfera ben rappresentata anche dalla copertina. Poi in successione i pezzi migliori: l'ipnotica e psichedelica Autumn Song, l'acustica After Love e il singolo Queen of the Sun, dove si manifesta anche qualche riferimento agli Yo La Tengo più pop. Fa sorridere il successivo strumentale, Singer 1968 (sarà un riferimento alla macchina da cucire?), seguito da un altro intermezzo, Moon Shadow, di sicuro effetto, ma poco più che un accenno di brano. Siamo a metà del programma e abbiamo trovato già tre riempitivi: qualcosa non torna.

L'impressione generale, confermata dalle informazioni ufficiali, è che il disco sia stato lavorato nelle pause tra una data e l'altra di un lungo tour mondiale, e che quindi il lavoro sia un po' tirato via. Non che Dan Matz e Jason McNeely non sappiano scrivere buone canzoni, anzi: lo confermano l'assolata Dull Knives e purela claustrofobica Hips. Come non è vero che il lavoro sui suoni non sia notevole (sentire la già citata Queen of the Sun). Il problema è che Against Love assomiglia a puro mestiere, con qualche piccola prescindibile vetta. Forse bastava un EP.

(6.4/10)

Pubblicazione: 22 Luglio 2010

File under: post-rock

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