Recensione
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Genere

afro soul

Data di uscita

Agosto 2010

Pubblicazione

31 Luglio 2010

III

Budos Band (The)

Daptone Records

Con i suoi 150 concerti negli ultimi due anni, se c’è del tempo da spendere, la Budos Band preferisce passarlo sul palco e non di certo in studio. Le session di questa terza prova, avvenute negli House of Soul Studios di Brooklyn, sono durate appena 48 ore con Bosco Mann, bassista dei Dap-Kings e produttore di punta Daptone, in regia. All’ordine del giorno: perseverare nella budos fever come si affrontasse una missione. E pensare che secondo il sassofonista Jared Tankel, nei piani c’era di realizzare la prima uscita doom-rock-psichedelica griffata Daptone. Fortunatamente però, scongiurato tale modello la cifra s’è tenuta sulle proverbiali corde afro-soul con The River Serpentine, Rite Of The Ancients e Golden Dunes assunte a nuovi classici di genere.

Al contrario dei concittadini Antibalas (con i quali condividono il progetto Menahan Street Band), la band non risponde ad alcuna chiamata alle armi, qui piuttosto si respira un aria fastosa e orgiastica nel contempo, tra un omaggio metal (Black Venom riverisce sì Black Sabbath e Venom ma solo nell’intestazione) e cover vestite di nero dei Beatles (Reppirt Yad, in pratica Day Tripper in reverse) declinate come se un combo afro suonasse in una sagra popolare: sudore, passione e goliardia. La missione continua.

(7.0/10)

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