Ristampa
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Genere

Bristol dubstep

Data di uscita

Luglio 2010

Pubblicazione

16 Luglio 2010

AA. VV., Distance (UK), 2562, Skream, Pinch, Milanese, Vex'd

Dark Matter: Multiverse 2004-2009

Multiverse

Doppio commemorativo per la Multiverse, etichetta che dal 2004 suona elettronica contaminata da Bristol. Basata sull’attivita dell’omonimo studio di registrazione, situato nel cuore della città natale dei Portishead, la label ha contribuito a definire un suono glocalistico che ha rinnovato le più blasonate sonorità dubstep londinesi nell’ultimo lustro.

Attraverso una pletora di sub-acts quali Tectonic, Kapsize, Earwax, Caravan e Build, sono innumerevoli gli artisti che hanno collaborato a definire una proposta che mescola il grande vuoto descritto dal dubstep e la classica industrial UK: Milanese, Distance, 2562, Surgeon, Vex’d, e il più famoso e influente Pinch. Quest’ultimo è presente con sia con l’ambience misteriosa di Qawwali (comparsa anche in Dubstep Warz, una delle prime compilation di Mary Anne Hobbs) sia con l’imprescindibile featuring di Yolanda Quartey, la vocalist dei Massive Attack (Get Up da brivido). Vale la pena poi prestare un ascolto attento alla classe soul di Joker (Psychedelic Runway), alla cricca dei maestri 2-step Loefah (System) e Skream (Bahl Fwd) e alla dancefloor minimal dei Body Snatchers (Big Ass Mini Skirt).

L’elemento più interessante sono però i segnali di uscita dalle sonorità basate esclusivamente sul bass a favore dell’avant-garde: in questo senso guadagnano punti le taglienti proposte di industrial ambient di Moving Ninja (Uranium ricorda infatti la classe dark del primo Burial) e l’avvicinamento di Emptyset alle sonorità di Raster Noton e Pan Sonic (Gate 4, Demian). La Multiverse ci conferma come il dubstep abbia ancora molto da dire, anche senza puntare sull’ovvietà mainstream. Un documento prezioso per chi credeva che il dubstep fosse solo un 'affaire' londinese.

(7.2/10)

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Marco Braggion
Marco Braggion (Ristampe, Compile, Live 2010)