Ristampa
Finsternis Aluk Todolo
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Avant-Metal Voti redazione e staff

Aluk Todolo

Finsternis

Public Guilt

Degli Aluk Todolo e del loro avant-metal annerito avevamo già parlato all'epoca Descension, il loro primo album del 2007. Questa nuova occasione coincide con la ristampa su vinile, a cura della Public Guilt, di Finsternis, album uscito lo scorso 2009. Nel corso di questi anni la band si è guadagnata sicuramente una reputazione controversa, dividendo irrimediabilmente la critica tra celebrazioni entusiaste per i loro scheletrici rituali e condanne senza riserve per la pochezza della loro formula.

Ma lasciando da parte riferimenti francamente eccessivi, dovuti a una semplice somiglianza stilistica, alle intuizioni dei maestri di tamburi Klaus Dinger (Neu!) o Charles Hayward (This Heat), qualche colpo in canna gli avant-metalheads d'oltralpe sicuramente ce l'hanno. Che piaccia o meno, l'incedere al rallentatore di Finsternis, praticamente un corpus unico lungo i 5 pezzi, si trascina dietro una potenza evocativa che non può lasciare indifferenti. Più ossificati che mai, dal precedente album hanno cesellato via tutto quel continuo rumoreggiare in funzione di opprimenti spazi vuoti, procedendo per gran parte del disco lungo un lentissimo 2/4 solo di tanto in tanto squarciato da suoni nerissimi provenienti da chissà dove. L'entrata in scena di un'essenziale linea di basso non fa che rafforzare quel senso di austero rigore che permea tutto l'album, lungo un procedimento che fa della sottrazione il proprio punto di forza. Ed è qui che risiede il loro merito: nel riuscire a creare sensazioni ingombranti pur con una formula ridotta ai minimi termini. E almeno di questo, bisogna rendergliene merito.

(7.0/10)

Scheda: Aluk Todolo

Pubblicazione: 17 Luglio 2010

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Leonardo Amico

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