Recensione
Songs For Endless Cities Volume 1 AA. VV., Brackles
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UK bass Voti redazione e staff

AA. VV., Brackles

Songs For Endless Cities Volume 1

!K7

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La !K7 non sta con le mani in mano e dopo aver rinnovato la serie di punta DJ Kicks con nomi del calibro di Kode9 e James Holden, lancia un nuovo prodotto per l’ascolto di avantronica. Dalle informazioni ufficiali Songs for Endless Cities è “una nuova serie che si focalizzerà sulle nuove generazioni di DJ e produttori che hanno un taglio fresco e originale sull’evoluzione della scena elettronica”.

Primo nome a cimentarsi con il nuovo ambiente è Brackles, ventiquattrenne londinese taggato come uno dei nomi di punta del cosiddetto future garage. Boss della Blunted Robots e miscelatore assunto regolarmente da Rinse FM, il giovane DJ porta avanti le contraddizioni della diaspora dubstep e le inserisce in una compilation che ricorda la svolta intelligent della già osannata Fabric Elevator Music.

La direzione la spiega proprio lui stesso: “Dopo essere stato in full immersion dubstep per molti anni, ascoltare un po’ di UK funky è stato refreshing. Mi piace ancora il dubstep, ma il funky ha degli elementi di cui sentivo la mancanza dopo che il Garage UK è morto. Mi ha aperto gli occhi su tutti i tipi di musica possibile, quindi cerco di inserire elementi dall’house, dal funky e dal dubstep nei miei set”. Promessa mantenuta: il disco varia piacevolmente tra molteplici generi e nomi di spicco della scena: i noti Flying Lotus, Zomby, 2562 e Dorian Concept e gli emergenti Funkineven e Breach. Un bel viaggio intorno al suono UK bass che varia tra hip-hop tagliato bbreak (My Chippy), IDM acida (Peoples Potential), synth-step à la Ikonika (Luv For KMFH), tribalismo (African Forest) e pulsazioni funk (Must Move). ‘nuum is everywhere...

(7.1/10)

Scheda: AA. VV., Brackles

Pubblicazione: 28 Agosto 2010

File under: UK bass

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)

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