Registrato live il 7 febbraio del 2009 al Big Ears Festival di Knoxville, Tennessee, l’album contiene la testimonianza del primo incontro in assoluto tra il noto chitarrista e manipolatore elettronico Christian Fennesz, l’avant chitarrista chicagoano David Daniell e il batterista australiano Tony Buck. Visto il successo dell’esibizione, Thrill Jockey ha deciso di pubblicarne ora un mini album di 32 minuti divisi in quattro tracce nelle quali troviamo i sinfonismi noise dell'egregio austriaco di Black Sea tuffarsi in un passato di sperimentazione ascrivibile in buona parte ai suoni Windy City della fine dei ’90.
Le chitarre ritornano così nel mood magmatico di un tempo, quello per il quale si parlò di “lavori in corso”, alla seicorde come strumento elettronico, al suo suono trattato in layer/strati al laptop, il riverbero noise a conferire forme psych o ambient e infine l'industrial a permettere i crescendo liberando la forza espressiva dei tre, il cui terzo elemento, il drummer, è come ce se lo si aspetta: minimale e jazzy, concreto e spaziale. Per appassionati di Kranky e Thrill Jockey, appunto.
(6.9/10)
Scheda: Fennesz, David Daniell, Tony Buck
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