Recensione
Coil Sea Coil Sea
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hard-psych Voti redazione e staff

Coil Sea

Coil Sea

Thrill Jockey

Concepito come una session hard-psych di classica scuola Kranky (Hash Jar Tempo, Bardo Pond...), The Coil Sea altri non è che Dave Heumann, in pausa dagli Arboretum e qui in jam con alcuni amici. 

L'album è una raccolta di alcune sedute d'improvised music con l'eccezione di Abyssinia, unica track ad aver avuto un riff preparato (suona come un classico giro Jesus Lizard dilatato in un trip ad alto tasso di peyote e indiani morrison-iani al seguito). Il resto presenta un editing praticamente invisibile e l'episodio migliore, Dolphins in the Coil Sea, omaggio alla leggenda jazz/noise Sonny Sharrock, risulta essere l'unico pubblicato in presa diretta (fate conto dei Dirty Three con la chitarra al posto del violino).

Alla scampagnata hanno partecipato il bassista degli Arboretum Walker Teret, Matthew Pierce (tastiere) e Michael Lowry (batteria) dei Big in Japan, fantomatica band part-time di attori e musicisti, e altri personaggi ancora meno noti: Michael Kuhl (percussioni), Jimmy Wallace (chitarra). Tutti sudati, forse drogati, sicuramente fottuti professionisti.

(6.5/10)

Scheda: Coil Sea

Pubblicazione: 14 Luglio 2010

File under: hard-psych

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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