Recensione
Ice Cold Pop Ige*timer
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Avantgarde Voti redazione e staff

Ige*timer

Ice Cold Pop

Everloving

Già attivi da qualche anno, gli Ige*Timer sono un duo di stanza berlinese dedito a musica che si potrebbe definire avant-noise da camera. Abituati a sonorizzare installazioni e spazi, il motore di tutto l'impianto sonoro è sempre e comunque la suggestione del luogo e del tempo in cui i due si trovano a suonare. Si tratta di connessioni analogico-digitali tra il contrabbasso di Klaus Janek e le manipolazioni elettroniche di Simon Berz. Ne esce una creatura variegata, come di una pellicola fotografica pesantemente rielaborata digitalmente, ma in tempo reale. Di questa macchina fotografica, gli Ige*Timer puntano l'obiettivo in uno spaziotempo diverso e vedono quello che ne salta fuori. Nel caso dei tre brani che compongono Ice Cold Pop si è trattato di tre città americane (Baltimora, New Orleans e Philadelphia), dove i rispettivi brani sono stati catturati live.

Di pop, in realtà, non v'è nulla, avendo i due negato da tempo la melodia come elemento portante delle proprie composizioni, ma l'interplay tra i due musicisti ne fa talvolta emergere, quasi in modo casuale, qualche brandello. É il caso della lunga New Orleans (che, va detto, non dice quasi nulla nemmeno del jazz), che diventa trascinante nell'ultima parte, quando incomincia una cavalcata in crescendo che tra tastiere atonali e drum machine, assomiglia a un traditional macinato post rock. Più brevi Baltimore e Philadelphia, la prima più spirituale, quasi a ricercare l'acquacità dell'Inner Harbour sporcata da una violenza sottesa (Baltimora è pur sempre una delle città a più alto tasso criminale degli USA, guardare la serie tv Wire per credere), mentre la seconda è ancora più oscura e tremendamente notturna, costruita com'è su spettri di voci e frequenze elettromagnetiche disturbanti.

A seguire gli Ige*Timer ci si può perdere in paesaggi sonori inattesi e in grado di regalare ad ogni ascolto nuovi elementi per intraprendere nuovamente il viaggio. Forse i brani non vi faranno venir voglia di visitare le città, ma questo è pur sempre il loro viaggio, non il nostro.

(6.5/10)

Scheda: Ige*timer

Pubblicazione: 04 Luglio 2010

File under: Avantgarde

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