Recensione
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Genere

disco pop

Data di uscita

Luglio 2010

Pubblicazione

30 Giugno 2010

Kylie Minogue

Aphrodite

Parlophone

E’ come al solito un affaire da produttori il nuovo disco dell’australiana icona pop. 23 anni di onorata e mutevole carriera che stavolta si fa il lifting con la premiata produzione di Stuart Price, il mago che ha dato nuova vita a Madonna e all’ultimo disco delle Scissor Sisters.

Si fa presto a dire pop, basta truccarsi come le ventenni (a quarantadue anni) per diventare la nuova Dorian Gray del genere. Il quadro - che reggerà al massimo un’estate - è una tavolozza di ingredienti necessari, prevedibili e derivativi: il singolo All The Lovers resuscita in pochi minuti la débacle X con quei synth à la MGMT, il cartooning ancora una volta teen-Ciccone di Get Outta My Way e Looking For An Angel, lo specchio dancefloor di Calvin Harris che edita Too Much, la decenza post-Muse di Cupid Boy, la progressività dark dell’unico pezzo veramente cool (Closer) e le altre prescindibili ma già market hits.

Parrucche, merletti e pompaggi pronti per il passaggio radiofonico. Prima o poi cadranno anche i lifting, a meno che la (non più) ragazza non sia veramente un robot. Ottimo per i completisti estimatori del fan club. Per gli altri un passaggio su MTV da sbadiglio, da sostituire a scelta con Lady Gaga, Uffie, Marina & The Diamonds e La Roux...

(5.0/10)

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)