Recensione
A Memory Is Better Than Nothing Television Personalities
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Indie Pop Voti redazione e staff

Television Personalities

A Memory Is Better Than Nothing

Rocket Girl

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Ribadisce che l'indie pop può anche significare prendere il pop come elemento stilistico e trattarlo con mano e atteggiamento indie (e non, come più spesso accade, il contrario), Dan Treacy, pilastro nascosto degli ultimi 30 anni di underground, che recentemente ha annunciato (e non è la prima volta) di lasciare la musica e invece si presenta a 3 anni da Are We Nearly There Yet? all'appuntamento discografico con un terzo album post-carcere tutt'altro che passeggero.

La title-track, frizzante come una descrizione di Roma a primavera scritta da Piero Piccioni e suonata dai Felt, ne è un'ottimo esempio, arrangiamenti e immancabile malinconia serena compresi nella classica confezione diy. E' il solito Dan, capace di infondere vita a uno dei giri armonici più banali del mondo (She's My Yoko) salvo poi sabotarlo con una tastiera di inquietante dissonanza sul prechorus, o di accennare Fly Me To The Moon all'inizio di People Think That We're Strange (divagazioni VU su una drum machine da Suicide) facendola sembrare Like A Hurricane, o che per secondo singolo sceglie gli Husker Du velvettiani in vena di jam Thin White Rope della notevole My New Tattoo, rilassandosi poi su delicatezze sommesse come il falsetto di Funny He Never Married, il dream-valzer di Except For Jennifer, la versione essenziale di The Good Anarchist con la voce di Johanna Lundström (e in generale tutta la seconda parte del programma), con l'atteggiamento di chi è arrivato a vivere in pace con inquietudini, dark places, e con la propria estraneità.

Un gran finale, che confidiamo non sarà l'ultimo...

(7.1/10)

Pubblicazione: 08 Luglio 2010

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Giulio Pasquali
Giulio Pasquali (Album 2010)

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