Arrivato ormai al quinto album, il collettivo Blitzen Trapper mostra dalla sua una buona tenuta musicale e con Destroyer of the Void compie la sua quadratura del cerchio.
Lo psych-rock sixties e seventies ricco di elementi immaginifici e colti del gruppo che nel corso della carriera aveva più o meno centrato i suoi obiettivi, adesso si focalizza e raccoglie altri elementi nel suo percorso, quali il folk rock e il prog dei '70, combinandoli in un disco piuttosto cantautorale alla maniera del penultimo Furr (2008), intriso di Beatles/Byrds/Neil Young. Qui gli elementi aggiunti sono la coesione e i pezzi che ci sono per l’intero disco e funzionano bene. Bentornati.
(7.1/10)
Scheda: Blitzen Trapper
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