Recensione
Melodies Of Cupido Island Vessel
Cover image
elettro-wave Voti redazione e staff

Vessel

Melodies Of Cupido Island

42

Bookmark and Share Gallery

Tutto si potrà dire dei Vessel tranne che non sappiano come attrarre l'attenzione dell'italico guardone – diffuso a tutte le latitudini e quindi anche nell'indie autoctono – con una copertina. Se nel primo Ep della trilogia – Tales Of A Memento Island - si intravedevano le sinuose fattezze della sempreverde Alessandra Gismondi su uno sfondo bucolico, in Melodies Of Cupido Island si arriva a parafrasare la cover dell'Electric Ladyland di Jimi Hendrix (quella censurata). Fissando l'obiettivo su uno stuolo di giovani, carine e senza veli – Gismondi compresa - ritratte in pose più o meno ammiccanti ed evidentemente domiciliate nell'isola di Cupido del titolo.

Viste le premesse ci accomodiamo volentieri sul Vascello, per un viaggio di una ventina di minuti che in teoria dovrebbe unire new wave, psichedelia e musica d'autore a un impianto ritmico sospeso tra funky, reggae, blues e musica mariachi. Nella pratica le cose non vanno esattamente come dovrebbero, dal momento che se è vero che in qualche maniera si porta a casa il risultato, è vero anche che lo si fa con tanto mestiere e poca ispirazione. Sfornando un prodotto equilibrato, elegante, ricercato ma che fatica a lasciare il segno, nonostante i Calexico in salsa Eightes di Sexchicsixtynine, le ritmiche in levare della conclusiva Summer Of Love o i sussurri francofoni del buon Gainsbourg di Un Jour Comme Un Autre.

Manca l'immediatezza. Quella che aveva reso Tales Of A Memento Island un atto di passione e non una forzatura - per quanto gradevole e raffinata - da artisti navigati.

(6.5/10)

Scheda: Vessel

Pubblicazione: 25 Giugno 2010

File under: elettro-wave

| Archivio
Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91