Recensione
Self Titled Blind Cave Salamander
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Ambient Voti redazione e staff

Blind Cave Salamander

Self Titled

Blossoming Noise

L’esordio di Blind Cave Salamander è una vera e propria immersione in un profondo ed alieno mondo sotterraneo. Una escursione sensoriale totale nel buio cavernoso e primordiale dell’habitat della salamandra che dona nome e ispirazione al progetto.

Fabrizio Modonese Palumbo (electro-acoustics) e Paul Beauchamp (electronics), aiutati dalla preziosa collaborazione di Julia Kent (violoncello, archi) e dalle strutture sonore di Marco Milanesio, disegnano un fluire sonoro emotivamente instabile nelle lande oscure ed ignote occupate dal primitivo anfibio. Una musica che è una elegia elettroacustica al vivere nascosto, inno malfermo alla solitudine e all’isolamento, avvolgente nel suo procedere statico e sommerso, per la cui comprensione bisogna armarsi di scandaglio ed immergersi nelle profondità più remote dell’io.

In perfetto equilibrio tra movimento acustico e stasi elettronica, espansioni di ambient krankyana e corde dal retrogusto da folk apocalittico, Blind Cave Salamander è un disco altamente evocativo ed introspettivo che si stacca dagli altri simili progetti dei partecipanti (da Larsen a Antony, passando per C93) in virtù di una capacità visionaria al limite dell’allucinatorio. (Non) vedere con gli occhi per vedere con l’orecchio.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Novembre 2007

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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