Recensione
New Slaves Zs
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Minimal Punk Voti redazione e staff

Zs

New Slaves

Social Registry (The)

I sentori di una metamorfosi c'erano già stati nello scorso Music Of The Modern White, quando nella musica degli Zs si era instillato violentemente un morbo elettronico frutto di nuovi strumenti, massicce rielaborazioni in studio e un inedita attitudine free-form che poco aveva a che fare con la reputazione di minuziosi calcolatori che la band aveva sino allora.

In seguito alla dipartita di Charlie Looker - che se n'è andato per curare i suoi Extra Life - e cambiata l'etichetta, New Slaves continua per quella strada con quasi 70 minuti di microvariazioni punk e manipolazioni elettroniche alternando brani scritti individualmente da ogni componente della band a due lunghe tracce, Acres of Skin e New Slaves .

Introdotta dal carillon ipnotico di Black Concert, la prima è una sorta di gamelan: primitivi ritmi di mani che si mescolano ai suoni metallici delle chitarre elettriche trasformate in percussioni. La seconda fa anche meglio, rappresentando in pieno i nuovi Zs, venti intensissimi minuti lungo un un labirinto psichedelico fatto di cambi repentini, finte ritmiche, fraseggi interrotti (e richiamati inaspettatamente).

Ecco gli Zs potenziati al loro massimo: Master Musicians Of Joujouka di loft elettrificati.

(7.3/10)

Scheda: Zs

Pubblicazione: 30 Giugno 2010

File under: Minimal Punk

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Leonardo Amico
Leonardo Amico (Album 2010)

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