Recensione
Wig! Peter Case
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blues rock Voti redazione e staff

Peter Case

Wig!

Yep Roc

Se l’è vista brutta lo scorso anno, Mr. Case. Chiuso in casa per riprendersi da un’operazione al cuore che, partita come normale controllo di routine, gli ha salvato la vita, si è rilassato guardando vecchi film e sedendosi al piano. Non sarà allora per caso che, essendo l’esistenza stessa un blues, la risposta sonora dell’ex Plimsouls si affidi alle dodici battute. Ne è del resto appassionato e conoscitore, annoverando tra i suoi preferiti quel Mississippi John Hurt sul quale allestì nel 2001Avalon Blues, bel tributo in compagnia di gente come Steve Earle, Beck e Lucinda Williams.

Registrato in pochissimi giorni - tranne Somebody Told The Truth, ottimo John Fogerty apocrifo risalente a cinque anni fa - Wig! cammina giocoforza dentro scenari già noti epperò mostrando un legame alla materia affatto comune. Dal John Lennon negroide di Banks Of The River alla grana fremente dell’acustica House Rent Party, maneggia trottate alla Blasters (Look Out!, House Rent Jump) e Gun Club sotto sedativi (Dig What You’re Puttin’ Down; una ‘New’ Old Blue Car che cita l’esordio omonimo di Peter…), omaggi ai Byrds (Words In Red) e voodoo di marca Creedence Clearwater Revival (Colors Of Night), finendo spesso per consegnare un plausibile Robyn Hitchcock dai natali statunitensi. Bello averlo tra i vivi, quest’uomo.

(7.0/10)

Scheda: Peter Case

Pubblicazione: 21 Giugno 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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