Recensione
Archive 2003-2006 Department Of Eagles
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Avant garde folk Voti redazione e staff

Department Of Eagles

Archive 2003-2006

Bella Union

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Alla fine hanno deciso di farne un album. Stiamo parlando di quelle tracce che il Grizzly Bear Daniel Rossen e il suo compare Fred Nicolaus avevano registrato subito dopo l'esordio del 2003 e prima dell'acclamato In Ear Park.
La leggenda vuole che all'epoca non fossero riusciti a darvi forma compiuta, mentre l'attualità è costituita da questo Archive 2003 - 2006,che ci presenta sei brani "veri", inframezzati da cinque capricci strumentali (o Practice Room Sketch), a base di rumori d'ambiente, cut & paste di tracce vocali, mozziconi di canzone ed elucubrazioni da studio.
Il risultato? E' molto simile a quello delle demo di Smileapparse molti anni prima che Brian Wilson si decidesse di dare forma compiuta al suo capolavoro.

La ciccia, lo avrete capito, sta altrove: ovvero in quei bozzetti di folk impressionista che Rossen affresca con ecletticità di intenzioni e mano agile, il che è sorprendente visto le sontuose orachestrazioni impiegate.

Sia che si tratti di arricchire con cori e archi la delicatezza acustica di Deadly Disclosure, sia che sfigurino la cavalcata Flip con incisi rumoristi, i Department Of Eagles sono fautori di una concezione del pop opulenta e generosa. E obliqua, naturalmente. While We're Young e Brightest Minds suonano come se i Fleet Foxes fossero diretti da Van Dyke Parks: hanno una sognante coralità cinematica in cui irrompe lo scatto d'artista, l'arrangiamento inconsueto.
E' sempre folk, certo, ma nella sua variante più forbita, folle e visionaria: l'ideale colonna sonora per fiabe d'altri tempi.

(6.9/10)

Pubblicazione: 19 Giugno 2010

File under: Avant garde folk

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