Recensione
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Genere

vari

Data di uscita

Maggio 2010

Pubblicazione

12 Luglio 2010

AA. VV.

Piano Sequenza

Radiolina Autoproduzioni

Sono gli stessi compilatori a dichiararlo, Piano Sequenza non è un manifesto né ha la pretesa di esserlo. In pratica, tratta il meglio dell’indie partenopeo transitato negli studi di Korovamilkbar, spazio rock all’interno della net radio napoletana Radiolina, immortalandolo in un cd corredato con foto di una Napoli austera, rigorosamente in bianco e nero e prossima più alla Manchester di un tempo che non alla città del sole e del mare. Nel segno dell’autoproduzione (l’incipit dell’intero progetto), la raccolta regala momenti di indubbio valore: aprono Ne Travaillez Jamais con Una Domenica In Campagna (dallo split con i Talibam!) che farebbe la gioia dei Man Or Astro-Man?, seguono i disciolti Mesmerico nella tellurica Silos e procedono, sulla scia dei Jesus Lizard, i Traders di Frogs.

Non solo volumi saturi ma anche tinte pastello, tipo Insula Dulcamara di Ruggine, l’atmosferica Set Fire To The Feathers a firma Das Auge e il divertissement Gino Fastidio con Commodore 64 (“Intanto c’è chi continua a fare i suoi porci commodore”, recita il refrain). Seppur in modo parziale - pesano a nostro avviso, poiché mai passati da Korovamilkbar, le assenze di A Spirale, One Starving Day e Weltraum - Piano Sequenza fotografa una Napoli urgente e oltremodo attiva, cupa (Sulfur degli Alluro, doom nell’accezione più ampia del termine) e ossessiva (Untitled dei Nembrot) senza perderne in eleganza (Errore Di Parallasse degli Slivovitz suona come degli Hatfield And The North mediterranei) e intimismo (Esistere degli Gnut non ha nulla da invidiare ai più introspettivi Perturbazione).

La compila è in download gratuito presso Radiolina, e se volete, con cinque euro, vi portate a casa anche un packaging niente male. Mai come oggi, c’è vita dopo A Toys Orchestra.

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2010)