Recensione Libro
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Genere

critica musicale

Data di uscita

Maggio 2010

Pubblicazione

28 Giugno 2010

Giuseppe Pulina

La cura. Anche tu sei un essere speciale

Zona

La casa editrice Zona arriva alla quarta uscita di una collana dedicata a singole canzoni italiane che hanno fatto la storia musicale e non solo del nostro Paese. Giuseppe Pulina, insegnante di filosofia e antropologia filosofica, analizza La cura di Franco Battiato, best-seller tratto dallo splendido L’Imboscata e per molti non plus ultra fra le canzoni d’amore dell’ultimo ventennio.

Diciamolo subito: dedicare un intero volume seppur di sole centotredici pagine ad un singolo brano è impresa assai rischiosa. Facile scadere in un’aneddottistica utile sono ai fan o ancor peggio in un’analisi che ribadisca l’ovvio – pare retorico dirlo ma spesso infatti le grandi canzoni parlano da sé e non hanno bisogno di troppi ricami. Tuttavia Pulina riesce a rileggere la canzone di Battiato e Sgalambro senza stirarne i significati e sottolineandone invece le sfumature, anche alla luce di quella parte della produzione del siciliano che riguarda l’amore (nelle sue molteplici versioni) e, per quanto concerne Sgalambro, confrontando La cura con le acuminate riflessioni che il pensatore schopenhaueriano ha dedicato allo stesso tema e a quello della canzone (contenute in Teoria della canzone, Bompiani, 1997).

Ciò che ne emerge alla fine – anche grazie all’inserimento di pareri di altri critici come di semplici fan scovati in rete – è un’interpretazione filosofica del brano in senso amoroso, sì, ma parecchio verticalizzato ed esistenziale, quale spunto di partenza per un percorso proprio all’insegna della cura e dunque della guarigione, tanto che in certi passaggi viene in mente Musicofilia di Sacks. Peccato che di fianco a ciò manchi invece una radiografia più marcatamente musical-letteraria di come Battiato e Sgalambro ottengano quella sensazione di assoluto che pervade tutta la canzone, effetto la cui origine sta anche nel taglio adottato dai due: fortemente evocativo (si pensi al famoso verso sui “campi del Tennessee”) quando non proprio cinematografico (le ampie volute d’archi, l’interpretazione simil-attoriale). Quasi ad anticipare, nel caso di Battiato, una passione che negli anni successivi lo porterà dietro la macchina da presa a ben più discutibili risultati.

copertina pdf #91