Recensione
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Genere

free-jazz

Data di uscita

Maggio 2010

Pubblicazione

15 Giugno 2010

Talibam!, Alan Wilkinson

Dem Ol’ Apple Pie Melodies

Bo’ Weavil Recordings

Non passa mese ormai, senza che la premiata ditta Mottel&Shea metta la sua firma su un disco targato Talibam. Stavolta tocca alla joint-venture con Alan Wilkinson, sassofonista inglese con cui l’etichetta inglese Bo’ Weavil Recs aveva organizzato un appuntamento al buio per uno show londinese e col quale i due newyorchesi si sono subito trovati a loro agio.

Dem Ol’ Apple Pie Melodies appartiene di diritto alla linea discografica che i due portano avanti parallelamente a quella “ufficiale”. Duettando con personaggi del calibro di Daniel Carter o collaborando con band del sottobosco noise-avant-rock (dai Peeesseye del recente omonimo doppio a misconosciute formazioni anche italiane come Ne Travaillez Jamais, prossimi allo split 7"), lo scopo non cambia: rivoluzionare a botte di energiche improvvisazioni i canoni di base del jazz più libero e non canonico, nella prima circostanza, o dell’avant-rock più sfatto e incompromissorio, nella seconda. Il crescendo dell’iniziale Let’s Go Hang Out In Tesco mette i puntini sulle i – tappeto di synth mobile, batteria tentacolare e epilettica, sax libero nella miglior tradizione ayleriana – introducendo gli spasmi e i singhiozzi strumentali degli altri 3 pezzi del lato A: Sound Is A Pound, uno sputo di free-jazz sconquassato da 2 minuti; Do You Eat Roadkill, presenze/assenze come un Coltrane stitico; Four Circumcised Blokes In A Car/Space Tits, la tradizione del free-jazz meets l’avanguardia incolta newyorchese condensata in un cut-up di 5 minuti.

È però nella mastodontica Obamalamdingdong, che coi suoi 20 minuti scarsi occupa tutto il lato B del vinile, che l’estemporaneo trio ha modo di dare sfogo a tutto il proprio potenziale strumentale e alla propria carica delirante, tra stasi ossianiche e svisate pazzesche. Edizione only-vinyl limitata a 350 pezzi, perciò consigliamo a chi ha a cuore le gesta dei newyorchesi di sbrigarsi e assaggiare queste melodie zuccherose.

(7.0/10)

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2010)