Recensione
Il cavallo di Troia Succede una sega
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post punk - funk Voti redazione e staff

Succede una sega

Il cavallo di Troia

A Buzz Supreme

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Il m'importa 'na sega di ferrettiana memoria si trasforma in una ragione sociale da generazione zero, per poi riemergere nell'omonimo brano d'apertura come un divano finta pelle scorticato da un pugno di chitarre elettriche à la Sui giovani d'oggi ci scatarro su. Il resto della scaletta ci vede assorbiti in un vortice di post-punk strumentale in levare (Digging For Birds) e hard-pop che sa di Blur periodo Beetlebum (Ubriaco), certi Jesus Lizard addomesticati (La cura) e parti recitate su aperture crimsoniane di sax e sei corde (Esplosione di una raffineria). Nel tentativo di capire quale sia la reale natura dei Succede una sega e comprenderne le intenzioni.

La voce di Alessio Chiappelli tradisce nei momenti di maggiore tensione una gioventù spesa ad imparare da Justin Hawkins dei Darkness, l'estetica della formazione rimanda ai bolognesi The Crazy Crazy World Of Mr. Rubik, l'impianto strumentale alterna con la giusta convinzione asperità e momenti di quiete. Eppure l'impressione è che molto si faccia per cercare di acchiappare con la solita versatilità stilistica e il cut-up di rigore il treno del “fighi e inclassificabili”. Non siamo sicuri che sia una buona idea

(6.3/10)

Pubblicazione: 15 Giugno 2010

File under: post punk - funk

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2010)

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