Recensione
Chocolate Tiefschwarz
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deep house Voti redazione e staff

Tiefschwarz

Chocolate

Souvenir

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I fratelli Schwarz da Stuttgart hanno temporeggiato per scrivere un nuovo lavoro. Un lustro è un’eternità e molti fan li avevano relegati nel boom minimal, quasi storicizzandoli. Per Ali e Basti è stato doveroso attendere per non sputtanarsi: troppi gli act, ammaliati dai fumi d’electro house, che combinano pasticci non rattoppabili (vedi le scalette dell’ultima Kittin o dei figliocci dei sogni professati da Felix), dunque il passaggio alla deep è una scelta, ma non proprio indolore.

Che siano krauti, l’abbiamo capito; ma l’appartenenza al motorik non consegna di diritto le chiavi per il prodotto d’eccellenza. Santé, un loro giovane figlioccio e co-produttore di casa Souvenir ha tentato di svecchiarli con momenti di stupore (Home) e di carica magnetica (Legends) ma nella tracklist troviamo anche scivoloni (il jazz ubriaco di Trust) e vischiosità evitabili (12am, Stones).

Ciò che più ricorderemo di Chocolate sarà lo sforzo di cambiamento. La tecnica rimane solida ma il convincimento che sia buona è un'altra cosa.

(6.5/10)

Scheda: Tiefschwarz

Pubblicazione: 12 Giugno 2010

File under: deep house

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