Recensione
Midnight Colour iTAL tEK
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dub step Voti redazione e staff

iTAL tEK

Midnight Colour

Planet Mu Records

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Figura di secondo piano del panorama dub-step, il giovane Alan Myson da Brighton ritorna, dopo un sufficiente debutto ambient-step macchiato di 2 step, electro e un pizzico di 8 bit (Cyclical), con un sophomore altrettanto destinato ai palati non troppo esigenti in ambito elettronico.

L'avvicinamento al beat 4/4 del ragazzo (Strangelove), che è poi una delle vie maestre del rinnovamento dub-step degli ultimi mesi, non è che una scialba imitazione di quello di Scuba mentre il grosso del disco percorre un'IDM sobria e risaputa (Aphex Twin, Black Dog e compagnia assortita) dalla quale se non si voleva uscire, almeno si sarebbe dovuto insistere sulla personalità.

Troppo impersonale e privo di tensione, Ital Tek rimedia soltanto a fine scaletta con una manciata di tracce dalla buona aerodinamica e dal gusto estatico: per un momento pare di sentirci la folktronica di Four Tet (Heliopause), o qualche tinta summery tanto di moda (Midnight Colour). 

(6.0/10)

Scheda: iTAL tEK

Pubblicazione: 10 Giugno 2010

File under: dub step

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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