Suonare rock come se il riff di chitarra fosse stato inventato soltanto
ieri può essere un’arma a doppio taglio. Perché il rischio è quello di
trovare una scusa pronta e ruffiana nell’(ab)uso comodo di cliché
precotti, masticati, digeriti e rigettati da molti, tanti, troppi. E
una minestra riscaldata non è certo ciò che si definisce una
prelibatezza.
Però il talento a volte passa tra le vie del già sentito.
E riesce a raccontare la stessa, vecchia storia attraverso numerose
prospettive diverse. Come i Drink To Me. È bene dirlo subito per
sottolineare bene il concetto. Il trio – il quarto membro, l’altro
chitarrista Pierre Chindemi, ha da tempo lasciato la band – è in gamba.
Sul serio. Uno di quei gruppi dalle potenzialità pazzesche. Don’t Panic, Go Organic!,
primo lavoro dei Drink To Me dopo l’EP uscito in download gratuito per
Midfinger, è quello che si definisce un matrimonio felice tra melodia,
ricerca e un bel po’ di sana incoscienza rock’n’roll. Dancin’ On Tv e Frozen Georgesono ovvii e naturali incipit di un discorso complesso e ricco di
variabili, più di quanto le aspettative facessero intendere: un
rockaccio sporco e dissonante il primo – un cerino acceso sull’altare
dei primi Liars – e un furbo e orecchiabile pezzo indie pop il secondo.
Altra variabile è rappresentata da Because Because, il cuore nero della band, una ballata dalle atmosfere così torbide e tormentare da spaccare il cuore e morirci dentro. E poi un carrarmato di rock che non si vergogna, pur nella sua prepotenza muscolare e chitarristica, di girovagare in mezzo a serpentine wave e – vagamente – shoegaze che stemperano la furia ma non l’impatto. Su ogni cosa svetta l’hardcore primigenio di Insane, un inno che esige pugni roteanti e gole in fiamme.
Particolare di un certo rilievo è la genesi estera di Don’t Panic, Go Organic!, che vede al mixer Andy Savours, già con Blonde Redhead e Yeah Yeah Yeahs. E non perché l’Italia deve sempre avere la benedizione forestiera per acquisire credibilità. Piuttosto perché è ora che altri si rendano conto di quello che già sappiamo. In Italia si suona che è una meraviglia.
(7.5/10)
Scheda: Drink To Me
Pubblicazione: 15 Marzo 2008
File under: indie-rock, noise, wave
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