Recensione
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Dark ambient Voti redazione e staff

Mar delle blatte

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Avanthopperz

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Nel mare di produzioni underground italiane a circolazione esclusivamente digitale, peschiamo l'esordio del palermitano Mar delle blatte, del giro Avanthopperz. Lui dice di fare dark ambient e, in effetti, il ritratto che ne viene fuori è quello di una Palermo post-atomica, al contatore Geiger. Il disco, sette pezzi e venti minuti circa, ha un suo strano fascino, nonostante e forse proprio perché fatto di nulla, con pochi elementi musicali che si impongono all'ascolto come cattedrali nel deserto.

Spazzole tribal-jazzy (IX), quattro note di contrabbasso (Heron #1), un arpeggio sinistro di chitarra (You'll Be Seing Red), una batteria caracollante fatta di lamiere ((Poison From) Standing Waters), un arpeggio di basso (This Is Not An Exit) emergono da un pulviscolo di rumori di fondo, di voci e di disturbi che filtrano come da un walkie-talkie. Nel pezzo finale, coerentemente con la citazione landolfiana, in una schiuma di droni di chitarra elettrica, si apre (forse) uno spiraglio di luce.

(7.0/10)

Pubblicazione: 15 Giugno 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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