Recensione
Troubadour K'naan
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pop rap world Voti redazione e staff

K'naan

Troubadour

Universal

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Keinan Abdi Warsame, nato a Mogadiscio nel 1978, nonno poeta e zia cantante, è cresciuto nel pieno della famigerata guerra civile: ascoltando i dischi hip hop che gli mandava il padre dall'America. Scappato a 13 anni con la madre e i fratelli, si è rifugiato in Canada. Questo è il suo terzo album (il secondo ad avere una distribuzione adeguata), dopo il successo di critica e pubblico di The Dusty Foot Philosopher (2005).

K'naan alleggerisce il carico (meno folk-world, molto più pop-rock), si fa tentare dai featuring prestigiosi (I Come Prepared, con Damien Marley, niente di eccezionale) e sposa un eclettismo di bocca buona che lo porta a brutture indifendibili come Bang Bang (siamo a due passi da Ricky Martin, feat del cantante dei Maroon 5), Does It Really Matter (i peggiori stilemi dell'hip hop costruito con basi elettroniche) e If Rap Get Jealous (già sul disco precedente, ospite nientemeno che Kirk Hammet dei Metallica).

Si salvano America, con Mos Def e Chali 2na, Fire In Freetown, leggera leggera ma che funziona, e la Wavin' Flag scelta da Coca-Cola (...) e Fifa per celebrare l'inizio dei Mondiali di calcio in Sudafrica, se non altro per l'innegabile appeal corale.

(5.0/10)

Scheda: K'naan

Pubblicazione: 04 Giugno 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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