Recensione
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Genere

Minimal spacey disco

Data di uscita

Giugno 2010

Pubblicazione

10 Giugno 2010

AA. VV., Jon Tye

Milky Disco III : To The Stars

Lo Recordings

Terzo volume della serie (il primo risale al 2007) che si propone di esplorare e sdoganare il microcosmo della cosidetta Nu Disco/Cosmic Disco. Siamo dalle parti della Minimal Wave recentemente riesumata dalla Stones Throw. La selecta (in doppia versione unmixed + mixed, curata dal boss di casa Lo Recordins, Jon Tye) comprende dodici piccole perle undeground che declinano in modi sempre diversi i verbi minimal e spacey. Questa Cosmic Disco, in pratica, mette assieme suggestioni di musica cosmica tedesca, minimalismo, la tastierosità di un Jarre e di certo Vangelis, la primissima electro e il funky della discomusic. Il risultato è deliziosamente demodè.

I brani partono - geneticamente - da scansioni e ritmiche electro, per travestirsi poi minimal (Leo Zero), tribal (Ghostape), krautpop (Jonny Nash), disco e discofunky secondo vari gradienti di concentrazione (tutti gli altri). Agli estremi opposti si posizionano i giapponesi Cosmes, con una Iron Deck che resta electro al 100%, e gli Oneohtrix Point Never, con una Astral Project T.I.N.A. tanto dilatata da stingere in una intorpidita galleggiante psichedelia post-Tangerine Dream.

Una goduria per i cultori, un'ottima introduzione per tutti gli altri.

(7.2/10)

Scheda: AA. VV., Jon Tye

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)