Recensione
The Intricate Beauty King Britt
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House Voti redazione e staff

King Britt

The Intricate Beauty

Nervous

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King James Britt è il produttore degli storici Digable Planets, band che negli anni Novanta ha fissato uno standard hip hop fusion importante, che ancora oggi fa scuola. Una discografia frastagliata la sua, tra collaborazioni, remix per nomi prestigiosi, musica per il grande e piccolo schermo (per ultimo, il serial True Blood) e una manciata di album solisti. Nel 2009 una sola compilation mixata e adesso questo The Intricate Beauty, disco con cui intende salutare per sempre - così pare - il mondo dei ritmi e della dance, disco che pure è la sua prima prova esplicitamente house. Complici una svolta spirituale e l'avvio del progetto mixed media Saturn Never Sleeps (nato come omaggio a Sun Ra), che gli hanno aperto nuovi orizzonti, il nostro intende adesso dedicarsi alla sperimentazione e all'improvvisazione.

Il nuovo modus, in realtà, pare avere preso avvio già con questo lavoro: Britt ha registrato e campionato centinaia di microsounds - niente loop - e li ha poi "mantecati" via Ableton Live (NB: la library da cui è partito verrà effettivamente pubblicata come tool per il celebre programma; operazione analoga a quella Dilla/Serato). Di questo lavorìo a livello micro (l'intricata bellezza del titolo?), l'orecchio dell'ascoltatore può beneficiare sotto forma di suoni morbidi e avvolgenti, come lievitati, una house classicissima e altrettanto fresca, magicamente congelata ai primi anni Novanta, con voci cariche di soul (Nightlife, Get Up), picchi minimal/tribal (Keep It Movin', Los) e ricordi come di certo Jarre trancey (Inner Life). Ottimo.

(7.1/10)

Scheda: King Britt

Pubblicazione: 03 Giugno 2010

File under: House

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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