Recensione
Smoke Ring Mandala Dragonfrynd
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cosmische Voti redazione e staff

Dragonfrynd

Smoke Ring Mandala

Cuthands

Space is the place, sempre e comunque. Qualunque sia la sintassi usata e la declinazione di quello che è non un suono o un immaginario, bensì un vero e proprio dogma.

Dragonfrynd è il moniker sotto il quale si nasconde una vecchia conoscenza del revanscismo freak-psichedelico americano, quell’Adam Kriney batterista extraordinaire dei rinomati La Otracinae di mille altri progetti. Qui il nostro lascia la batteria e si occupa di tastiere ed effettistica, coadiuvato da C linton Wilkins alla chitarra. Niente batteria, dunque, e nessun riferimento all’immaginario D&D; solo una chitarra liquidissima e riverberata mista alle ombrose piogge di tastiere di Kriney per quasi 70 minuti di effluvi da mandala inacidito e passato sotto la lente di Klaus Schultze o del redivivo Hans-Joachim Roedelius.

Pesante, a dirla tutta, ma con un fascino trancey innegabile nelle sue vibrazioni oscure, sincero omaggio a Tangerine Dream e Ash Ra Tempel.

(6.4/10)

Scheda: Dragonfrynd

Pubblicazione: 27 Maggio 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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