Recensione
Ausserwelt Year Of No Light
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Post-Rock/Sludge Voti redazione e staff

Year Of No Light

Ausserwelt

Conspiracy Records

Un lieve feedback tenuto per un paio di secondi e subito l'aria si riempie del suono delle chitarre elettriche. Denso, compatto, come solo una nutrita line-up, con 4 elementi a percuotere corde, riesce a creare. Un suono che non è destinato a caratterizzare tutto il corso dell'album, ma che di sicuro imprime la sua carica a più riprese. Una materica zavorra per riportare il peso della realtà quando la foschia onirica dei riverberi prende il sopravvento, in un dualismo sonico che è tratto peculiare dei Year Of No Light.

Ausserwelt è il secondo disco della band francese, dopo Nord, uscito per Crucial Blast, e una manciata di split e partecipazioni a compilation. E nonostante scrivano "shoegaze" tra i generi praticati, la loro musica sembra semmai un post-rock in drop-tuning. Più un incrocio tra i tribalismi di casa Neurosis e le andature progressive dei Godspeed You! Black Emperor che le effusioni di rumore di My Bloody Valentine, neppure nella versione rivisitata metal di Jesu.

I saliscendi, pregni di un emotività malinconica, vengono sospinti da ritmi incalzanti, con due batterie a raddoppiarne l'intensità, mentre le chitarre tingono lo spettro di un caleidoscopio di suoni, ognuna a sovrapporre uno strato diverso all'intensa tela musicale. Non sarà lo stato dell'arte del genere, ma probabilmente a Year Of No Light non interessa nemmeno.

(6.8/10)

Pubblicazione: 31 Maggio 2010

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Leonardo Amico
Leonardo Amico (Album 2010)

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