Passano gli anni e Dan Sartain da Birmingham, Alabama, assomiglia sempre più a un figlioccio sartorialmente più stiloso del buon Tav Falco. Pesca nello stesso immaginario sonoro - aggiungendo talvolta un po’ di primi sixties - ma la pianta è quella e guai a lamentarsi. Anche se non c’è stato e non potrà mai più esserci Alex Chilton a produrlo (troppo sperare in Billy Childish?), prosegue imperterrito nell’approccio basilare e minimale verso le radici del rock.
Roba che dopo il successo planetario degli White Stripes ancora ti chiedi come faccia a rimanere di culto eppure è così: nonostante una stampa inglese finalmente in grado di capire il suo operato - omaggiare il passato e un intero mondo ivi racchiuso senza scadere nella cartolina: mica facile - non siamo andati oltre un apprezzabile successo indipendente. Però qualche copia in più della media deve smerciarla, se alla One Little Indian ancora non gli hanno fatto le scarpe di cemento. Significa che Sartain è tosto, è uno che con dedizione e pazienza prima o poi diventa “capo famiglia”. E’ sulla buona strada e amen se questo nuovo disco è un poco sotto al precedente Join Dan Sartain, per varietà di accenti e brillantezza della scrittura.
Conta che Dan si confermi fedele al suo credo, ora che siamo pure orfani di Mink De Ville; conta che sia ancora qui tra vent’anni a rifilarci orologi d’oro rubati (Watcha Gonna Do? un folk-beat che non tradisce; quella The Passenger riportata alla Sun Records chiamata Prayin’ For A Miracle), auto usate col contachilometri ritoccato (i perfetti garage Yes Men e Bohemian Grove; l’affilata Bad Things Will Happen) e sigarette di contrabbando (una Ruby Carol sardonicamente noir; il romanticismo stradaiolo che muove Touch Me; l’innodia ubriaca di Atheist Funeral). Prendiamo, paghiamo e ringraziamo, perché il brivido del proibito ci piace. Hm, hm, magico Dan…
(7.3/10)
Scheda: Dan Sartain
Pubblicazione: 30 Maggio 2010
File under: garage & roll
Abbonati al feed di Giancarlo Turra
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










