Recensione
If I Had a Hi-Fi Nada Surf
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Power pop Voti redazione e staff

Nada Surf

If I Had a Hi-Fi

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Strani oggetti gli album di cover. Nella classifica dell'inutilità stilata da ogni appassionato di musica che si rispetti, si piazzano al terzo posto, dopo i live album e le raccolte senza inediti. Solitamente sono il modo con cui una band prende tempo, roda una nuova line up, tira su qualche soldo (il che non fa mai male), cerca di non perdere il contatto con i fan quando problemi di varia natura (crisi creativa? beghe con l'etichetta? la malasorte?) gli impediscono di mettere mano a materiale inedito.
Il che, in alcuni fortunati casi, non impedisce di realizzare prodotti interessanti: una volta evitato l'effetto karaoke, la strada è tutta in discesa.

Un esempio lo abbiamo avuto proprio all'inizio di quest'anno con l'album degli Hot Rats: rock'n'roll urgente, stringato e divertente come si conviene in questi casi. Ora arrivano i Nada Surf, che dal canto loro realizzano un album di maturo power pop, dalla vena vagamente malinconica ed intimista, in linea con lo stile inaugurato anni fa con il classico Let Go.

Applicano la loro cifra a brani presi in prestito dai quattro cantoni del pop mondiale, passano in rassegna artisti delle più disparate epoche, background e collocazione geografiche (si va dagli Spoon a Kate Bush, dai newcomers Soft Pack a Coralie Clement) e se ne escono con quaranta minuti che li riconciliano con il proprio pubblico e con chi, come il sottoscritto, ha sempre seguito distrattamente la loro carriera.
Il metro della loro capacità di reinterpretare sta tutto nella cover di Enjoy The Silence, ennesima versione del classico dei Depeche Mode, covertito in scintillante jangle pop, che mantiene pochi punti di contatto con l'originale.

Il top si ha con i pezzi che, per loro stessa natura, meglio si sposano con i guitar pop del terzetto, quelli in cui i Nada Surf riescono a dar sfoggio dei loro sofisticati impasti vocali. La versione di Love Goes On dei Go Betweens, oltre a farci riscoprire un classico minore di incontaminata bellezza, ce li mostra totalmente a proprio agio.

Si finisce persino per perdonar loro qualche piccola caduta di tono nel finale, quando qualche arrangiamento barocco di troppo finisce per incrinare una prestazione fin qui esemplare. Ma a quel punto il risultato è già stato portato a casa.

(6.5/10)

Scheda: Nada Surf

Pubblicazione: 20 Maggio 2010

File under: Power pop

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