Recensione
Expo 86 Wolf Parade
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Indie big sound Voti redazione e staff

Wolf Parade

Expo 86

Sub Pop

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Se in questi anni vuoi suonare indie rock ricavando qualche soddisfazione non soltanto morale, le alternative a disposizione sono poche e certe. Alcuni suggerimenti: 1) scopiazzare classici del post-punk approfittando della gioventù senza memoria; 2) stupire quegli stessi giovanetti costruendo brani “combinatori” dove mescoli di tutto e di più; 3) darti al suono denso e imponente, per il quale essere canadese non è necessario ma aiuta.

Per la formazione guidata da Dan Boeckner e Spencer Krug è valsa nei primi due album la terza opzione, mentre ora, giunti al terzo disco dopo una serie interminabile di progetti paralleli, la questione si ingarbuglia. Perché se la durata dei brani - in media sui cinque giri d’orologio - e l’incedere a cuore spalancato (gli U2 dell’era War aggiornati con la straziata cupezza degli inarrivabili Arcade Fire, peraltro di costoro amici e collaboratori: si vedano le vigorose Yulia, Little Golden Age e Palm Road) fanno sovente mostra di sé, altrove i brani si contorcono in passi teatrali (In The Direction Of The Moon), producono dei Gun Club strafatti di estrogeni che corrono spediti (Cloud Shadow On The Mountain), scivolano su una pompa da underground rovinato all’arrivo in alta società (le orrende tastiere che sbucano da ogni dove e affossano Ghost Pressure).

Il risultato di sparare in troppe direzioni, di solito, è che alcuni proiettili possono finire tra i piedi del tiratore. Così ti spieghi mosse encomiabili benché irrisolte (Pobody’s Nerfect oscilla tra epica e graffi da rock urbano a stelle e strisce), oppure altre che puntano in alto e svengono per la vertigine (Two Men In New Tuxedos degli Sparks possiede soltanto la buccia: assai più a fuoco la conclusiva Cave-o-sapien; lo stesso dicasi di Oh You, Old Thing con Gary Numan…). Expo 86 lascia in dote domande e dubbi, mentre i suoi artefici pagaiano per giungere a riva. Da dove li osserviamo con un misto di affaticamento, perplessità e frenato piacere.

(6.6/10)

Scheda: Wolf Parade

Pubblicazione: 14 Giugno 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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