Recensione
Self Titled Dimension X
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sci-fi impro-jazz Voti redazione e staff

Dimension X

Self Titled

KML Recordings

Per comprendere Dimension X, ennesima stella a brillare nella costellazione Zu, è sufficiente guardare la copertina ed avere una minima conoscenza del cromatico universo sci-fi. Massimo Pupillo (basso), David Chalmin (chitarra) e Chris Corsano (batteria) celebrano a modo loro le pionieristiche trasmissioni radio omaggiate sin dal nome scelto con una sorta di colonna sonora in salsa impro-jazz per l’immaginario da fantascienza naif degli anni ‘50.

Robot ribelli e rapimenti alieni, macchine pensanti e voci provenienti da mondi (ancora troppo) lontani vengono evocati dal rodato trio con una crescente tensione, sempre pronta ad esplodere in convulsioni free o a rarefarsi in fraseggi al limite della stasi. Il tutto come tappeto sonoro per gli estratti dialogici dalle originali sessions radiofoniche (tra gli autori pezzi da novanta come Bradbury e Asimov) in una fusione talmente naturale che farebbe pensare quasi alla nascita in contemporanea. Dimension X è l’equivalente radiofonico della sonorizzazione di film muti, ma la mancanza di immagini nulla toglie a questo esplosivo, e speriamo non isolato, episodio.

(7.0/10)

Scheda: Dimension X

Pubblicazione: 23 Febbraio 2008

File under: sci-fi impro-jazz

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Stefano Pifferi
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