Recensione spot
Black Tambourine Black Tambourine
Cover image
noise-pop Voti redazione e staff

Black Tambourine

Black Tambourine

Slumberland

È incredibile come ultimamente a venire “riscoperti” siano gruppi che in vita hanno prodotto veramente poco, se non addirittura nulla. L’ultimo esempio in ordine di tempo sono gli ottimi Method Actors, ma in scia possiamo aggiungerci anche i Black Tambourine. Il quartetto di Silver Spring (Mike Schulman, Archie Moore, Brian Nelson e la cantante Pam Berry) è un culto ormai pienamente consolidato nonostante un’esistenza brevissima e una discografia che definire parca è eufemistico: non più di un paio di singoli per Slumberland e qualche pezzo sparso qua e là su compilation ormai dimenticate.

Eppure, una così scarsa produzione ha segnato trasversalmente l’indie più noise-pop e/o shoegaze di oggi – da The Pains Of Being Pure At Heart fino a Vivian Girls e Crystal Stilts, giusto per citare i più noti – decretando un postumo successo di culto che ha come piacevole conseguenza il ritorno in pista dei quattro. Black Tambourine infatti non si limita a replicare quello che l’ottima retrospettiva Complete Recordings aveva posto in essere ormai un decennio fa, ma aggiunge un paio di demo versions (For-Ex Lovers Only e la significativa Throw Aggi Off The Bridge, necessaria per individuare l’influenza fondamentale della band) e addirittura quattro canzoni nuove, appositamente registrate per questa compilation e equamente suddivise tra originali (Heartbeat e Lazy Heart) e cover (Tears Of Joy targata Buddy Holly e l’incredibile resa di Dream Baby Dream dei Suicide).

Ben ritrovati o bentornati, poco ci cambia. Resta sempre il piacere di perdersi dentro zuccherose melodie in overdrive. Ieri, oggi, per sempre.

(7.5/10)

Pubblicazione: 18 Maggio 2010

File under: noise-pop

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Ristampe, Compile, Live 2010)

Rss
copertina pdf #91