Recensione
Peoples Temple Tying Tiffany
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dark electro clash Voti redazione e staff

Tying Tiffany

Peoples Temple

Trisol

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Tiffany prende di pancia le eredità Depeche Mode e le buone intuizioni dei primi Crystal Castles nel suo velocissimo terzo disco. Addestrata nella palestra Gomma e sui palchi del post-electroclash, la ragazza se ne esce con dieci tracce di buon dark pop tagliato per la Kitten generation. L’azzardo fuori tempo massimo rischia l’emulazione plagiarista, ma dopo qualche ripetuto e piacevole ascolto, si capisce come il genere sia ancora ad uso e consumo di una nicchia selezionata che può contare su personaggi di fiducia.

Tying furbescamente piazza il dark sulle distorsioni vocali (3 Circle), non sfigura con le cavalcate che ricordano il rock dei Garbage tagliato Bowie (One Breath) e riporta tutto ai nostri giorni sulla linea delle Yeah Yeah Yeahs e delle post-rrriot più commerciali (Still In My Head). Un discone per i teen emo dark (Cecille) e per i darkettoni con l'immancabile cerone bianco (Border Line). Solo per aficionados, ma comunque ben fatto.

(6.5/10)

Scheda: Tying Tiffany

Pubblicazione: 11 Maggio 2010

File under: dark electro clash

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)

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