Recensione
Warm Slime Thee Oh Sees
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garage-rock Voti redazione e staff

Thee Oh Sees

Warm Slime

In The Red Records

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Non si può dire che si risparmino i Thee Oh Sees di John Dwyer vista la pletora di uscite brevi e lunghe che donano ad ogni giro di calendario. Nello stesso modo non si può dire che non sorprendano ogni volta, pur giocando sempre sul terreno garage-psichedelico infiltrato in egual misura di scorrettezze soniche e sommessi slanci soul.

Warm Slime si apre con un pezzo, l’omonima title track, che da sola occupa esattamente una buona metà dell’intero disco e che in un quarto d’ora scarso di stomp-garage psichedelico non fa un prigioniero che sia uno. C’è l’intero universo targato Thee Oh Sees in quel pezzo: coretti twangy e sensibilità Nuggets, umore sfascione e elettricità a manetta, brandelli di wave, punk e sixties-pop maciullati insieme in un saliscendi da ottovolante deragliante. È lì, forse, che risiede il grande segreto dell’ascesa del quartetto nell’odierno panorama (ex)garage, testimoniato anche dalla centralità che la sigla ha assunto in questi ultimi 2 o 3 anni tra i mille progetti del suo leader: riuscire a condensare in dosi uguali asperità e melodie, lo-fi e garage, psych e sixties pop, evocando solari e acidi panorami retrò così come sguaiate performance da rock’n’roll marcio. Insomma, miscelare tutti gli ingredienti (noti) ma tirandone fuori ogni volta pietanze ricche, gustosissime e appetitose.

(7.2/10)

Scheda: Thee Oh Sees

Pubblicazione: 10 Maggio 2010

File under: garage-rock

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