Ci tocca fare un bel salto mortale triplo fino a Ravenna (per la precisione Cotignola, in provincia di), per parlare di
Problems with my mind, progetto electro per i due cugini Terenzio (voce) e Francesco (elettroniche) Tabanelli. Ci propongono in questo
Album l’evoluzione del loro percorso espressivo, dai
Suicide martoriati punk e intorbidati
Depeche Moderiscontrabili nelle prime dieci tracce (in virtù del basso elettrico
che ancora utilizzavano) fino alle visioni più minime e vagamente
claustrofobiche in stile Warp del materiale più nuovo. Ferma restando
l’asprezza truce, l’invettiva nevrastenica dei tetri vocalizzi,
l’ascendenza wave evidente nell’allarme e nei barbagli sepolcrali che
continuano a pervaderne la calligrafia. Ancora una volta, difficile
percepire elementi di novità, sintesi soniche inedite eccetera. E’ una
fiera del già udito, ma ne parliamo comunque e volentieri perché è ben
chiara la capacità di manipolare la materia, con una padronanza che
consente di modulare le influenze per farne puro strumento estetico: ad
esempio quando in
I Wanna Be Adored declinano deliri
Can e post-apocalisse
Brian Eno in un eterno presente sintetico, o quando imbalsamano i
Visage in un bozzolo horror movie nella febbrile
Paradise, o quando posterizzano certe microcalligrafie
Autechrenelle ultime composizioni (di cui ignoriamo il titolo, ma fa nulla).
Parossistici e impetuosi, adorabilmente teatrali e sotto sotto
autoironici, questi due pazzi non ce la faranno mai. Ma se ce la
faranno, c’è da aspettarsi un bel botto.