Mega Breakfast era stato un album discusso, ben discusso, uno di quei dischi che anima reazioni positive anche se non concordi nel grado di entusiasmo. C’era un buon lavoro sull’elettropop e sugli antenati sintetici dei vari Blow, così come un discorso sul cut-up direzione Fiery Furnaces. Well Done Europe prova a capitalizzare i buoni risultati degli esperimenti precedenti e a virare definitivamente verso l’elettropop e anche la spendibilità commerciale, seppure sofisticata e mai banale.
Well Done Europe assume però un piglio decisamente più citazionista. E tentando il salto verso i patres più impegnativi. La scomposizione del funk nel synthpop è mirabile e riuscita, a tratti (come nel primo brano, We’ll See To Your Breakdown, che non a caso è posizionato come punto di ingresso all’album), ma più spesso si nota una smania di eccellere, più che un’urgenza espressiva. Il combo non è più solo londinese, ma divide il proprio quotidiano tra l’Inghilterra e Berlino, e il suono diventa inevitabilmente più mittel-europeo, come si diceva nella prima metà degli anni Ottanta. We Work In Bars usa il dialetto degli Ultravox che più vanno a braccetto con Eno. E Brian Eno è la chiave con cui aprire e smontare quasi tutti i brani del quarto album di The Chap. Sia il Brian autore, sia l’uomo produttore, sia il musicista dei Roxy Music.
La ricerca dell’hit intelligente comporta, e ciò può essere un problema, tic di dizione e di arrangiamento (il controcanto di Obviously è piacevole ma evitabile – avremmo preferito che la canzone proseguisse senza i soliti retaggi robotici Ottanta). È quel decennio per tanto tempo bistrattato che parla sempre di più tramite i presenti che attraverso i ricordi. Eccellenze come The Chap sono esempio e sintomo. Appena si lasciano andare e scendono dalle spalle dei padri estraggono un’imprendibilità senza dubbio più efficace (Gimme Legs, o Maroccan Nights, personalissima cavalcata elettropop, che da sola alza il voto di due decimi). Ma i conti con venticinque anni fa non sono evidentemente ancora finiti.
(6.9/10)
Scheda: Chap (The)
Pubblicazione: 24 Maggio 2010
File under: elettropop
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