Demo 2005
Il side B consta di quattro selezioni molto distanti per genere,
obiettivi e – last but not least – coordinate geografiche. Iniziamo dai
palermitani Moque, quintetto fresco fresco (si sono
formati nel settembre 2005) che fa tesoro delle esperienze noise, punk,
indie e stoner dei componenti trasformandole, come vedremo, in
qualcos’altro. Nel loro Demo 2005 emerge infatti una voglia di melodia problematica, un’inquietudine Marlene Kuntzcui la vocalist presta timbri asprigni, forse un po’ legnosi e a tratti
acerbi ma – che dire – sempre meglio che certe leziosità pseudo-soul e
para-jazzistiche tanto in voga. Impressiona la conduzione dei pezzi, il
modo in cui ad esempio Fari fendinebbia nel traffico di Palermo sboccia da soffici sincopi alla Jim O’Rourke, per poi accelerare sul piglio chitarristico Sonic Youthe frullarsi in un chorus che alterna sanguigne venature grunge a
languori shoegaze. Aggiungete poi una coda fantasmatica che tra
rifrazioni di corde e vocalizzi pastello ricorda certe prestazioni
particolari alla Ginevra Di Marco, e capirete che
questi ragazzi non sono tipi da buttarla lì semplice e scontata. Le
altre due tracce – i testi sempre in italiano, non brillantissimi ma
neanche banali - scomodano roghi emocore tra angolosità post (la
saltellante ballata Senza meta) e passioni stoner prima addomesticate indie e poi infuriate noise (nel valzer serrato di Volume dentro). Non possiamo certo parlare di originalità, ma rimane il sospetto che l’intuizione decisiva sia dietro l’angolo.
(6.3/10)
Pubblicazione: 01 Gennaio 2006