Ristampa
Into The Future... 2+2=5
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goth-post punk Voti redazione e staff

2+2=5

Into The Future...

Spittle

Un’altra storia tipica, di quell’Italia dei primi anni ’80 di cui la Spittle sta facendo un atlante (o un archivio, è da discutere). È la vicenda dei milanesi Nino La Loggia, Giacomo Spazio, prima, e anche di Cha-Cha Hagiwara, dopo. Frequentatori del Bar Concordia, e protagonisti del passaggio nella metropoli del Nord dal punk al post punk, con oscuramento complessivo delle atmosfere.

Nino all’elettronica, Giacomo ai visuals e testi, poi anche Cha-Cha alle tastiere. Combo ideale per mimare – pur con una capacità di sintesi mai caricaturale – le vicende musicali inglesi e tedesche, dai primissimi Cabaret Voltaire a primi Ultravox, da D.A.F. al gothico più androide. Estetiche che ricordano anche i radicali dell’architettura degli anni Sessanta – immaginateli velati da cupezza, filtrati da dei Kraftwerk senza elemento ludico, per certi versi, e vi ritroverete versi come “Computer is a brain’s extension”, o “Meeting… Electric… Baby… Tv…”, tradotti nel booklet anche in italiano.

Into The Future..., l’esordio dei 2+2=5 datato 1983, che in questa ristampa include due bonus track - Guangzhou (tratta dalla compilation F/Ear This!, del 1986) e Incontrando Mc.L. (tratta dalla compilation in cassetta della fanzine Zero Zero) – è quasi un concept sulla vita metropolitana – e sul quotidiano, e ancora risuonano i radicali. In questo troviamo il suo aspetto più convincente. Si respirano le strade umbratili ma elettriche piene di tram e notte. Fuor di metafora, si sente una convergenza e un’immedesimazione tra città e uomo. Con esiti forse non euforici, ma fortemente espressivi.

(7.0/10)

Scheda: 2+2=5

Pubblicazione: 29 Aprile 2010

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Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Ristampe, Compile, Live 2010)

Rss
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