Recensione
Ear Drums And Black Holes Starkey
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Hop step, bass Voti redazione e staff

Starkey

Ear Drums And Black Holes

Planet Mu Records

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Al secondo album per la Planet Mu, Starkey, dj e producer di stanza a Philadelphia e matto per l'elettro UK, cala l'asso del feat. confezionando una raccolta che angola, con maggiore precisione e qualità, le cadenze e le movenze del dubstep in una pletora di suggestioni now on.

E' tutta roba che conosciamo bene come il trillo otto Bit videogioco di Ok Luv (traccia giocata su breakbeat al sapor di dub step e ricordi balearici), oppure l'altrettanto rilassata Stars (con il feat. soul dell'affascinante Anneka); eppure il maglione è sempre messo al contrario. Il nerd pensa hip hop e chiama a sé gente che rappa strofe grime lavorando di bass e spezzettamenti step (Murderous Words con ospiti i Celebral Vortex), oppure omaggia la sua philly con cose r'n'b elettronizzate (e altrettanto svagate) come 11Th Hour che gli tirano fuori una mai sopita vena soundtrack.

Rispetto al gioco mimetico di un Harmonic 313, si gioca a carte scoperte con la negritudine e il ghettoblaster. Niente oscurità urbane degli amici Vex'd per Ear Drums And Black Holes tutt'altro: è un lavoro di sole, grasso, cuore e pancia innestata nei circuiti (Spacecraft è Carpenter e bum bum cha, i ritmi in french fries e lo slaking degli Amari di Club Games). E alle volte la mano cicciona è quella che serve.

(7.0/10)

Scheda: Starkey

Pubblicazione: 28 Aprile 2010

File under: Hop step, bass

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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