Colpi come palpitazioni di un cuore robotico aprono il comeback del combo inglese e sembrano ridisegnarne una nuova vita: Mountainhead parte infatti sotto i migliori auspici grazie a un'ottima alternanza tra ritmi digitali e chitarre emotivamente in crescendo, prive però di prolissità o dell'epica da eroi senza macchia del post-rock.
Il timore dopotutto era dietro l’angolo, visto che da The Destruction Of Small Ideas la parabola dei 65dos sembrava miseramente quanto inesorabilmente discendente. E invece We Were Exploding Anyway riaccende il sacro fuoco della passione per il quartetto di Sheffield: le belle fiammate di Weak4 – anche primo singolo del disco – fanno muovere il culo oltre che il cervello, l’electro afasia ossessiva di Go Complex rinverdisce i fasti del passato prossimo, la lunga Debutante alterna la dicotomia vuoto/pieno impastandola di una sognante melodia, Crash Tactics tira fuori chitarre aggressive e piglio sfacciato mentre la successiva Dance Dance Dance va di cafonaggine post-Trainspotting, ovvero come far collidere dancefloor pestone e chitarre heavy.
Lontano dalla catastrofe che temevamo, We Were Exploding Anyway risolleva le sorti di un quartetto il cui effetto sorpresa sarà anche svanito da tempo, eppure per una buona metà riesce a vivere di begli equilibri, dinamiche mobili e sonorità coinvolgenti.
(6.5/10)
Scheda: 65daysofstatic
Pubblicazione: 24 Aprile 2010
File under: post-rock
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