Recensione
This Desert EP The Hundred In The Hands
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Synth pop Voti redazione e staff

The Hundred In The Hands

This Desert EP

Warp Records

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La reunion flash degli Young Marble Giants ha rappresentato per l'underground il picco di un trend già riscontrato in queste pagine assieme a quello del revival della 4AD storica. Certo pop DIY quanto gotico degli eighties è di quelli che non si dimenticano in questi anni di riscoperta dei primordi sintetici/psichedelici, e Hundred In The Hands, duo/coppia degli ex Boggs Jason Friedman and Eleanor Everdell non fanno certo eccezione.

Reclutati dalla britannica Warp in seguito a un fortunato remix di un primo singolo, che ne rifondava il sound su basi disco togliendone ogni tentazione Bloc Party (Dressed In Dresden per mano del DFA Jacques Renault), la coppia si reinventa in This Desert con un synth pop contaminato per canto etereo (+ korg) di lei e il chitarrismo psych-wave di lui.

Ne vengono sei summertime-Gothic dreamy bits parallele a quelle degli High Places con la coppia newyorchese a overdubbare la voce convogliando l'avant in un synth-pop di nostalgia disco Lio (Building In L.O.V.E), vintage house britannica mescolata all'indietronica (Tom Tom), fino a trovare una propria collocazione tra il minimalismo degli XX e gli arpeggi dei Cure (Ghosts), sempre in cassa quattro.

(7.0/10)

Pubblicazione: 25 Aprile 2010

File under: Synth pop

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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