Recensione Dvd
Ubiquité Dominique Bassal
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Avant-Accademica Voti redazione e staff

Dominique Bassal

Ubiquité

Enprientes Digitales

Il nome di Dominique Bassal non è noto ai più trattandosi di un accademico formatosi a corte senza passare per grossi consensi pubblici nè per prove discografiche proprie. Ce lo ritroviamo come ingegnere sonoro al mastering di numerosi dischi di elettroacustica canadese e non, ma mai niente di suo, fino a questo primo Ubiquitè.

Che Bassal abbia lavorato attorno ad una serie di materiali disparati, lo si sente dalla variegata sfaccettatura delle sue composizioni, che forniscono una sorta di compendio universale-elettronico che va dai minimal-textures dei Microstoria, alla musica concreta di Pierre Henry. Si passa dai buffer-sinfonici, a paradigmi tastieristici, fino a moduli sonori di autogenerazione sintetica. Eppure la dimensione massiva delle stratificazioni non corrisponde pienamente ad una chiarezza formale che faccia di questi suoni qualcosa di unico.

Nei 4 lunghi movimenti che caratterizzano il dvd-solo-audio 5.1 (e traccia stereo) c'è troppa carne a fuoco, in particolare l'uso alla propedeutica d'ascolto che si presenta sotto forma di compendio scritto-teorico dalle descrizioni eclatanti. Ad esempio in L'inénarrable Nout, si legge che il musicista si è richiamato alla mitologia del cielo, ai viaggi astrali e che i materiali sono stati realizzati da un synth in max/msp di ri-sintesi assai faticoso da costruire; eppure la corrispondenza col cielo e con i suoni, o i viaggi intergalattici, rimane solo una dichiarazione per convincere probabili commissioni universitarie (e sarebbe meglio che ognuno ci vedesse quello che sente da queste musiche, senza la ridondante retorica che sta a monte).

 

 

(5.0/10)

Pubblicazione: 25 Aprile 2010

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