Tempo di celebrazioni per Jon Spencer e la sua banda di squilibrati. Dopo un pluriennale silenzio rotto solo dalla Jukebox Explosion targata In The Red, ad aprire la strada ad una cospicua serie di ristampe in modalità deluxe è ora Dirty Shirt Rock’n’Roll, compilation che, come da sottotitolo, pesca in maniera a-cronologica dal primo decennio della Blues Explosion. Chi segue le vicende dell’ex reietto del rock-made-in-Pussy-Galore, saprà benissimo come e quali trasformazioni abbia avuto il sound della Blues Explosion dalle prime efferatezze in lo-fi del periodo Crypt alle contaminazioni hip-hop-soul-black patinate e glamour degli ultimi album. Ma le 22 perle infilzate in questa collana di depravazioni e massacri sonori sul corpo morto del rock, non fanno una grinza che sia una.
Scorazzando in avanti o indietro come niente fosse nella prima decina d’anni della JSBX a emergere è sempre quel dissacrante e fascinoso mix di verve giovanile e velleità sperimentali, crudezze rock’n’roll e viscerale amore per quella primigenia forma di musica che è il blues. Non a caso la musica del diavolo, uno che come ci insegna il cinema, veste elegante; esattamente come il qui presente Jon Spencer, chioma fluente e charme da patto col demonio.
In Dirty Shirt Rock’n’Roll non troverete nulla di nuovo, fatta eccezione per qualche radio edit o qualche rarità (ma nemmeno troppo) sparsa qua e là. Non rimarrete però delusi dalla copiosa scaletta in programma perché è la dimostrazione vivente della capacità del trio e soprattutto del suo frontman di muoversi ora felpato, ora ruggente, ma sempre eclettico e trasversale tra blues, r’n’r, soul e contaminazioni varie.
(7.0/10)
Scheda: Jon Spencer Blues Explosion
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