Recensione
Pine Olan Mill
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ambient Voti redazione e staff

Olan Mill

Pine

Serein

Nata inizialmente come netlabel, la gallese Serein si è ora del tutto evoluta in etichetta a tutti gli effetti e dopo il disco di Nest, dedica ora la sua seconda pubblicazione al debutto degli Olan Mill, duo neo ambient costituito da Alex Smalley e Svitlana Samoylenko. Siamo nel terreno più impalpabile ed etereo della moderna ambient music, di quella che si fa contaminare sovente e con passione da inserti neoclassici. Pine è quindi un disco tanto austero quanto fragile, dove il tono generale dato dai mantelli di organo e chitarra serve ad innalzare le note sostenute di piano e violino, in un modo che si potrebbe definire come liturgico, tanto più che il disco è stato registrato dentro una piccola chiesa.

Siamo evidentemente in un territorio che sta tra gli Stars Of The Lid meno densi e i Celer più romantici e per gli estimatori di entrambi, Olan Mill aggiunge un ulteriore capitolo di estasi languida, con un gusto anche parecchio pronunciato per la melodia malinconica. Un po’ più di varietà e dinamismo non avrebbero guastato, ma non si può chiedere molto di più ad un disco che si cala così integralmente nel genere che si è scelto, da apparire anche troppo severo.

(6.4/10)

Scheda: Olan Mill

Pubblicazione: 22 Aprile 2010

File under: ambient

Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2010)

Rss
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