Recensione
To Realize Clipd Beaks
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noise-rock Voti redazione e staff

Clipd Beaks

To Realize

Lovepump Records

Un paio di anni fa li avevamo lasciati intenti a trafficare con verve post-punk 2.0 e percussività da New Tribal America; ora ce li ritroviamo, sempre su Lovepump, persi nell’esplorare orizzonti molto più ampi. Non nel senso dei riferimenti e delle influenze, ma proprio a livello strutturale. I tre californiani d’adozione dilatano spazi e tensioni in una sorta di noise-rock ceruleo e macilento, al ralenti, ossessivo come una nenia pre-morte. Come dei Liars epoca Drums Not Dead (Blood è paradigmatica) o, per chi se la ricorda, come i Sonic Youth di I Love Her All The Time da Bad Moon Rising: riuscire, cioè, ad essere rumorosi, fastidiosi, disturbanti senza fare necessariamente rumore.

La componente ritmica che più ci aveva colpito in precedenza, sembra qui trattenuta, resa liquida e scivolosa senza però mai perdere il senso del groove. Si tratta di un groove malato, inacidito da bagni di sole e lsd nel deserto del Mojave, rattrappito su una sorta di stoner trascinato, smostrato, completamente decontestualizzato. Buon gioco hanno le vocals-nenia di Neil Barbeln, tono dimesso e incedere ipnotico, in grado di segnare una via portante lungo tutto l’album con quel procedere su melodie sempre stranite. È la generazione dello Smell, quella dei Clipd Beaks di To Realize. Quella in grado di trasfigurare la lezione rumorosa a stelle & strisce in forme di volta in volta diverse, ma sempre dall’alto potenziale evocativo e disturbante.

(7.0/10)

Scheda: Clipd Beaks

Pubblicazione: 21 Aprile 2010

File under: noise-rock

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