Recensione
Psaico Bop Tiziano Zanotti, Alessio Alberghini
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avant jazz Voti redazione e staff

Tiziano Zanotti, Alessio Alberghini

Psaico Bop

ECHOES

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Torna ad agitare l'alberello del jazz nostrano il duo che abbiamo parecchio apprezzato col precedente Influences, oggi come allora all'insegna di un sound che si disimpegna tra avanguardia post-bop e sbrigliatezze free, o meglio cerca di definire una propria voce attingendo con piglio progressivo alla cornucopia del passato (come è giusto che sia, come più spesso dovrebbe essere). Stavolta però non si tratta di reinterpretare standard più o meno celebri: le quattordici tracce di Psaico Bop sono tutte originali, il che ci consente di apprezzare anche l'abilità compositiva di Alessio Alberghini, sassofonista, e Tiziano Zanotti, contrabbassista col vizio del violoncello, entrambi ben disposti verso loop, escursioni & perturbazioni elettroniche.

Ad aiutarli per l'occasione ci sono il pianista Fabrizio Puglisi ed il batterista Claudio Trotta, che alternativamente espandono il duo in trio, laddove la situazione sonora lo richiede. Una formula decisamente azzeccata, perché se l'interazione tra i due co-leader frutta momenti di meditabondo trasporto (Un giorno per amare) e angolosa suggestione (Movimento statico, Because), l'additivo della batteria favorisce ultrabop spasmodici (Punk Meditations, la straordinaria Harry) e visionarie frenesie free-funk (Evidenze), mentre gli interventi del piano - sia esso "cageanamente" preparato (Tarratalla) o meno (Fat) - arricchiscono non poco il già considerevole campionario espressivo.

Trova quindi conferma la calligrafia intensa e impertinente, non priva di umorismo (fin dal titolo dell'album) né di sintomatico mistero, della ditta Alberghini & Zanotti. Un connubio da seguire con molta attenzione. 

(7.5/10)

Pubblicazione: 19 Aprile 2010

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

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