Recensione
Heczplaser/ Black pulse Maurizio Bianchi, Cris X
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free noise Voti redazione e staff

Maurizio Bianchi, Cris X

Heczplaser/ Black pulse

CX Records

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Secondo e, a quanto pare, definitivo ritiro dalle scene di M.B.. Per salutare gli appassionati delle sue de-composizioni si è scelta la formula dello split album su vinile, simbolico passaggio di testimone con la nuova leva Cris X  (alias Cristiano Luciani), artista romano talentuoso e oscuro quanto basta per proseguire il cammino già tracciato.

Il lato M.B. concede al solito una manciata di brani inzuppati nell'ansia di un mondo disumanizzato, utilizzando le coordinate di rarefazione e dissonanza con gusto e mestiere.

Dal canto suo Cris X fa sfoggio di uno stile più elaborato, frutto di una ricerca sulle possibilità della deflagrazione post-industrial dal volto contemporaneo, pur sprofondando qua e là nell'evocazione di atmosfere oniriche e dunque immemori di alcuna collocazione temporale (si ascoltino i due movimenti di Night). Se Twilight propone un collage di fobie 'concrete' è la conclusiva (o magari, meglio, la 'terminale') Toby Dammit che, evocando lo spettro di Edgar Allan Poe, si carica di quelle suggestioni culturali capaci di rendere apprezzabili anche poetiche tanto estenuanti.

E' questo il primo passo della neonata etichetta CX Records, che si prefigura interessante realtà dedita a quegli incubi post-ambient che in molti stanno dimostrando di apprezzare.

(7.0/10)

Pubblicazione: 15 Aprile 2010

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Filippo Bordignon
Filippo Bordignon (Album 2010)

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