Recensione spot
Higher Than The Eiffel Audio Bullys
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UK, house, mesh Voti redazione e staff

Audio Bullys

Higher Than The Eiffel

Cooking Vinyl UK

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Dopo quattro anni tornano Simon Franks e Tom Dinsdale. E se da Londra ultimamente ci arrivano solo novità dubstep o di rock visionario, sappiate che l'house non è morta. I due lo confermano e, come dei nuovi Crookers (Smiling Faces), sponsorizzano una tamarritudine che pesca tra i migliori riferimenti now: Riva Starr e Noze in The Future Belongs To Us, la generazione post-Prodigy nel singolo Only Man, il ricordo Happy Mondays con delle bordate da panico ‘90 in Feel Alright, l’hip-pop dei migliori Gorillaz in Daisy Chains. In più c’è il richiamo al mesh del Robbie Williams più truzzo (London Dreamer), il fidgeting tagliato rock à la Justice in Shotgun e per chiudere pure lo ska à la Manu Chao di Goodbye.

L’accozzaglia di derive e tagli non sborda però in un inutile citazionismo, bensì riporta il savoir faire di una old school house UK che non demorde e riscopre il miscuglio rock-dance che da un po’ ci eravamo dimenticati (vedi le distorsioni cosmiche di Kiss The Sky). Due che non perdono il colpo e che riescono in tempi non sospetti a costruire un prodotto che - pur restando fedele ad un’indipendenza storica - si trasforma piacevolmente in pop. Orgoglio da hooligans isolani con le facce da Trainspotters. Thumbs up for Audio Bullys!

(7.4/10)

Scheda: Audio Bullys

Pubblicazione: 13 Aprile 2010

File under: UK, house, mesh

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2010)

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